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Migliori investimenti in borsa: IPO di successo

Chi inizia a investire in borsa ha necessità di familiarizzare con i fenomeni usuali dei mercati borsistici, allo scopo anche di individuare i migliori investimenti.
Uno dei fenomeni tipici della borsa è la cd. IPO.

Un’azienda può lanciare un’IPO per due diversi motivi, ovvero:

  1. drenare dal mercato capitali freschi, attraverso l’emissione e il collocamento di nuovi titoli sul mercato borsistico;
  2. cedere il controllo dell’azienda, parzialmente o totalmente, attraverso la vendita delle azioni dei soci di maggioranza.
    Il termine Offerta Pubblica Iniziale, in inglese Initial Public Offering, (acronimo IPO) rappresenta la modalità con cui un’azienda si apre al capitale permettendo a nuovi azionisti di investire in borsa attraverso il collocamento di titoli sui mercati regolamentati. Chi acquista IPO in settori emergenti, spesso fa tra i migliori investimenti.

In funzione delle diverse tipologie di asset collocati, si possono avere tre differenti tipi di IPO:

  1. l’Offerta Pubblica di Vendita (OPV);
  2. l’Offerta Pubblica di Sottoscrizione (OPS);
  3. l’Offerta Pubblica di Sottoscrizione e Vendita (OPVS).

Nell’OPV vengono offerte sul mercato le azioni appartenenti agli azionisti, mentre nell’OPS, invece, vengono poste sul mercato le nuove azioni emesse dalla società per raccogliere capitale. Nell’OPVS, infine, le due modalità di finanziamento coesistono.
Va notato che, nella OPS, il nuovo capitale proveniente dalle sottoscrizioni confluisce nell’azienda, mentre nella OPV la liquidità drenata dal mercato va, invece, agli azionisti della società. Per coloro che si trovano a investire in borsa attraverso le due forme di IPO, invece, all’atto pratico è la stessa cosa.

Fasi e soggetti coinvolti nel lancio di un’IPO.

Il lancio di un’IPO si compone di diverse fasi, che è bene conosca chiunque voglia investire in borsa al fine di poter fare le debite considerazioni.
La prima fase consiste nella decisione, da parte dell’azienda, fare un’offerta di titoli sul mercato.
La seconda fase consiste nell’elaborazione delle caratteristiche dell’operazione (numero e tipologia dei titoli emessi, prezzo ecc.) e la formulazione della richiesta dell’autorizzazione per procedere all’operazione all’autorità di controllo del mercato borsistico (per l’Italia tale autorità è la CONSOB).
Nella terza fase, l’azienda riceve detta autorizzazione, che comprende l’approvazione del prospetto informativo e l’ammissione alla quotazione. All’interno del prospetto, destinato a quanti vogliono investire in borsa attraverso la sottoscrizione, devono essere bene evidenziati l’intermediario del mercato per la promozione dell’IPO e la gestione dei rapporti tra l’emittente e i potenziali investitori, il numero delle azioni che verranno offerte (sia vecchie che nuove) con il relativo prezzo (o intervallo di valore di riferimento) e, infine, la tempistica e le modalità dell’operazione di collocamento.
Nella quarta fase, infine, ha luogo il collocamento delle azioni.
Nelle fasi sopra descritte intervengono diversi soggetti, ovvero:

  • l’azienda (società) emittente;
  • il “global coordinator”;
  • eventuale/i sponsor dell’operazione;l’advisor finanziario;
  • lo “specialist”;
  • i consulenti legali;
  • il consorzio di collocamento.

Vantaggi e costi di un’IPO.

Quando si amplia il capitale dell’azienda aprendosi a coloro che vogliono investire in borsa diventando nuovi soci, l’azienda ottiene benefici finanziari ed economici, migliorando anche la propria immagine sul mercato.

Tra i benefici finanziari, soprattutto le OPS (meno le OPSV) permettono di ottenere risorse fresche utilizzabili sia per nuovi e migliori investimenti che per ridurre l’indebitamento. Attraverso la quotazione in borsa, inoltre, la società può acquistare capitale di rischio con maggiore facilità e a costi più abbordabili. Infine, le eventuali operazioni finanziarie straordinarie, quali acquisizioni e fusioni, si possono pagare con le azioni stesse.
Un’IPO permette l’ampliamento del mercato potenziale e il miglioramento della reputazione e consente, Infine, più efficaci comunicazioni aziendali esterne grazie al miglioramento della trasparenza.
Lanciare un’IPO permette all’azienda di fare migliori investimenti ma implica anche il sostenimento di costi. Rappresentano costi fissi le pratiche burocratiche, le consulenze legali, i compensi per i certificatori e i collocatori, i costi di marketing. Sono costi variabili, invece, i costi di manutenzione delle azioni quotate, da sostenere nel corso degli anni.

E per chi vuole investire in borsa?

Una buona IPO è certamente tra i migliori investimenti che un risparmiatore possa fare (sempre con le opportune cautele), in quanto permette di vedere rivalutato il proprio acquisto di titoli in poco tempo.
Esistono IPO da dimenticare ma altre davvero da record. Negli ultimi anni sui mercati borsistici sono state lanciate delle IPO che hanno ottenuto un successo di pubblico eccezionale, qualificandosi tra i migliori investimenti.

La 10 più grandi IPO lanciate sui mercati borsistici mondiali.

ALIBABA HOLDINGS GROUP (CINA)
Alibaba è una grandissima azienda cinese di e-commerce. La sua IPO è stata lanciata nel settembre 2014 sulla borsa di New York, il New York Stock Exchange, per l’ammontare record di 21,8 miliardi dollari. Dopo soli quattro giorni, l’opzione di vendita delle azioni esercitata dagli investitori ha innalzato a $ 25 miliardi il valore totale dell’IPO.
ABC BANK (CINA)
La Agricultural Bank of China (acronimo ABC, quotata sia nella Borsa di Shanghai che nell’Hong Kong Stock Exchange), rappresenta uno dei cinque più grandi istituti di credito in Cina. L’IPO della ABC Bank è stata lanciata nel luglio 2010, con un’offerta iniziale di 19,228 miliardi di dollari. La sottoscrizione da parte di Goldman Sachs Asia e di numerosi investitori ne ha innalzato il valore a più di 22 miliardi dollari, decisamente tra i migliori investimenti dell’anno.
ICBC BANK (CINA)
La ICBC Bank è un altro istituto di credito cinese, denominato anche Industrial and Commercial Bank of China, quotato sia nella Borsa di Shanghai che nell’Hong Kong Stock Exchange. La ICBC Bank ha lanciato la sua IPO nell’ottobre del 2006, per un ammontare di 19,092 miliardi dollari. E’ stata la terza banca cinese, in ordine cronologico, a lanciare un’IPO in borsa.
AIA (CINA)
La AIA è una società assicurativa e di investimenti con sede a Honk Kong. La sua IPO è stata messa sul mercato nell’ottobre 2010, per l’ammontare di 17,816 miliardi di dollari.
NTT DOCOMO (GIAPPONE)
La NTT DOCOMO rappresenta un colosso delle telecomunicazioni in Giappone. La società ha lanciato un’IPO nell’ottobre del 1998, per l’ammontare complessivo di 18,099 miliardi di dollari, affidandone il collocamento alla società finanziaria Goldman Sachs Asia.
NIPPON TEL (GIAPPONE)
L’azienda Nippon Tel rappresenta un provider nel campo delle telecomunicazioni, avente sede a Tokyo. La società è stata la prima, in questo elenco, a presentare un’ IPO, lanciata difatti nel febbraio 1987, per l’ammontare di 15,301 miliardi dollari.
VISA INC. (USA)
Visa Inc., il notissimo marchio delle carte di credito, ha lanciato la sua IPO nel marzo 2008, proprio durante la crisi economica internazionale, per l’ammontare di 17,864 miliardi di dollari. Si tratta di una delle IPO più grandi mai realizzate da società statunitensi.
FACEBOOK (USA)
La notissima azienda di social networking Facebook rappresenta un caso di IPO tra i più pubblicizzati al mondo. La società si è quotata nel maggio 2012, con un’IPO dell’ammontare complessivo di 16,007 miliardi di dollari. Si tratta, finora, della IPO più grande nel settore hi-tech degli USA.
GENERAL MOTORS (USA)
L’azienda automobilistica, colosso statunitense del settore, si è presentata sul mercato borsistico nel novembre 2010, presentando un’ IPO del valore di 15,774 miliardi di dollari, dopo essersi salvata dal rischio di un fallimento l’anno precedente.
ENEL SPA (ITALIA)
L’unica società italiana in questa classifica è Enel SpA, azienda leader dei mercati del gas e dell’energia sia in Europa che nelle Americhe, quotata nel New York Stock Exchange nel novembre 1999, con il lancio di un’IPO del valore di 16,452 miliardi di dollari. In questa classifica si tratta della sola azienda di servizi presente.

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