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La Borsa Italiana: come funziona

Borsa italiana

La Borsa di Commercio di Milano viene istituita presso il Monte di Pietà su decreto del viceré Eugenio Napoleone del 16 gennaio 1808. L’anno seguente viene spostata in Piazza Mercanti, nel Palazzo dei Giureconsulti. Già in precedenza, tuttavia, a Milano, e analogamente nelle principali città della penisola, erano fiorenti le attività di cambio e la vendita all’asta degli effetti pubblici.
L’istituzione napoleonica stabilisce il regime pubblicistico per le Borse di commercio, rimasto una caratteristica dei mercati finanziari italiani fino al 1998, mentre invece nei paesi anglosassoni le borse vengono istituite per libera iniziativa degli operatori.
Il primo titolo azionario che viene quotato nel 1859, alla Borsa di Milano, viene emesso dalla Società Ferroviaria del Lombardo Veneto. Nel 1861, con l’Unità d’Italia, aumenta sensibilmente il volume dei valori negoziati nella Borsa milanese, soprattutto per l’enorme quantità di titoli di debito pubblico emessi dal nuovo Governo Italiano per finanziare l’unificazione del paese.
Vengono quotati, quindi, i titoli azionari di compagnie ferroviarie e istituti di credito. Per investire in borsa sui titoli emessi dalle società manifatturiere bisognerà attendere invece la fine del secolo, in quanto le dimensioni di queste imprese non sono tali da permettere loro di effettuare operazioni di autofinanziamento sul mercato borsistico per gli investimenti legati al loro sviluppo.
Negli anni ’20 del nuovo secolo si rende necessaria una sede più ampia, la cui realizzazione viene affidata, nel 1928, all’architetto Paolo Mezzanotte e nel 1932nasce Piazza degli Affari, una sede prestigiosa per investire in borsa dotata delle tecnologie più moderne dell’epoca, come il tabellone meccanico e le cabine telefoniche.

La Borsa Italiana oggi.

La Borsa Italiana attuale è una società originata dalla privatizzazione dei vari mercati borsistici. Nata nel 1998, la sua mission comprende l’organizzazione, la gestione e l’attività dei mercati finanziari. In particolare, Borsa Italiana ha come obiettivo principale lo sviluppo dei mercati e la massimizzazione delle relative liquidità, trasparenza, efficienza e competitività. Dal 2007 il Gruppo Borsa Italiana si è integrato con il Gruppo London Stock Exchange, diventando in tal modo un gruppo leader in Europa per gli scambi di titoli azionari, ETF, certificates e covered warrant, oltre che di titoli a reddito fisso.

Tra le responsabilità di Borsa Italiana vi sono:

  •  la vigilanza per assicurare la correttezza delle negoziazioni;
  • la definizione di requisiti e procedure di ammissione e permanenza sui mercati delle società emittenti;
  • la definizione delle stesse per i soggetti intermediari;
  • la gestione delle informazioni sulle società quotate;
  • l’erogazione di servizi di Information Technology per privati, enti pubblici, organizzazioni finanziarie e per società che gestiscono i mercati.

La società Borsa Italiana si avvale, nella sua attività di organizzazione e gestione del mercato italiano, di intermediari sia nazionali che internazionali che operano con un sistema di negoziazione totalmente elettronico che permette l’esecuzione delle negoziazioni in tempo reale.

Oggi Borsa Italiana si contraddistingue sia per la natura imprenditoriale dell’attività di gestione del mercato (non più pubblicistica) che per le funzioni di regolamentazione dei mercati stessi, ad essa attribuita, mentre le funzioni di vigilanza vengono esercitate, invece, da Banca d’Italia e Consob.
Annesso a Borsa Italiana è il Congress Centre and Services, un moderno centro congressi dedicato non soltanto agli operatori finanziari, ma a qualunque organizzazione, italiana e straniera, che abbia la necessità di disporre di una sede dotata di moderne tecnologie e servizi per organizzare seminari, congressi, eventi e attività formative.

I principali mercati azionari gestiti da Borsa Italiana.

Il Mercato Telematico Azionario ( MTA).
Il Mercato Telematico Azionario (MTA) è il più importante mercato di Borsa Italiana. Le azioni quotate in esso, in funzione delle dimensioni delle società emittenti nonché dei requisiti specifici che soddisfano, si distinguono in:

  1. Blue Chip;
  2. Star;
  3. Standard.

In particolare il segmento Blue Chip è dedicato a società la cui capitalizzazione supera 1 miliardo di euro. In questo segmento troviamo le società incluse negli indici FTSE MIB e Midex.

Il segmento Star, invece, comprende titoli dotati di alti requisiti, ovvero emessi da medie imprese la cui capitalizzazione va da 40 milioni di euro a 1 miliardo e hanno una solida struttura economico-finanziaria. Tali imprese rappresentano l’eccellenza del paese, in quanto rispettano requisiti particolari di liquidità, trasparenza e anche di corporate governance.

Il segmento Standard, infine, è dedicato alle altre società, la cui capitalizzazione va da 40 milioni a 1 miliardo di euro.

Il mercato AIM Italia.
Il mercato AIM Italia è specificamente dedicato a imprese italiane di piccole e medie dimensioni, aventi buone prospettive future, ovvero le PMI che appaiono più dinamiche e competitive. Grazie al know how mutuato da anni di esperienza dell’AIM inglese, questo mercato permette alle “small caps” italiane di accedere agli investitori internazionali. Le imprese beneficiano di un percorso per giungere alla quotazione particolarmente semplice e flessibile, per mezzo di un efficiente complesso di regole funzionale ai bisogni sia delle PMI che degli investitori, che garantiscono coloro che vogliono investire in borsa dando, al tempo stesso, alle PMI l’accesso ai flussi di capitali specializzati provenienti dalle maggiori piazze finanziarie d’Europa.
AIM Italia rappresenta un Multilateral Trading Facility (MTF), ovvero è regolamentato da Borsa Italiana ma non soggetto alla vigilanza da parte dell’Autorità di Controllo. Nella fase di ammissione non si richiede, pertanto, la pubblicazione di prospetti informativi (come invece richiede la Direttiva Prospetti) e, nelle fasi che seguono, non si richiede che vengano pubblicati i resoconti gestionali trimestrali.

Il mercato MTA International (MTAi).
Il mercato MTA International è dedicato invece al segmento dei titoli dell’area Euro. Attivo dal 2006, l’MTA International consente di trattare alcuni titoli particolarmente liquidi tra quelli dell’area euro, con modalità e costi propri del mercato italiano.

Questo servizio si rivolge essenzialmente a una clientela privata, tuttavia viene utilizzato anche da molti operatori professionali, che in questo segmento riescono a trovare delle buone opportunità per investire in borsa.
Sul mercato nazionale un trader italiano può accedere direttamente al book degli ordini, beneficiando di un livello di commissioni contenuto.

Quando si va a investire in borsa sui mercati internazionali, invece, frequentemente si vanno ad affrontare spese maggiori, soprattutto in termini di commissioni più elevate riscosse dagli intermediari. Inoltre, non tutti gli istituti bancari e le SIM forniscono servizi per acquistare e vendere sui mercati internazionali.
Nel MTAi le azioni ordinarie emesse dalle più grandi aziende dell’area euro vengono quotate in euro e sono esattamente le stesse negoziate sul mercato principale delle società emittenti. Pertanto, si possono acquistare azioni sul mercato estero e successivamente rivenderle sul MTAi e, al contrario, acquistare sul MTAi e rivendere sul mercato estero.

Il mercato ETFplus.
Il mercato ETFplus è dedicato agli ETF, (normali e strutturati) e agli ETC, moderni strumenti derivati che hanno gli stessi meccanismi di funzionamento delle azioni ma caratteristiche proprie. Gli ETF possono essere azionari e obbligazionari, anche indicizzati, strutturati (con o senza “effetto leva” ). Gli ETC, invece, riguardano indici di commodities, metalli industriali e preziosi, energia, derrate agricole ed anche bestiame.

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