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Investire in borsa 100 euro al mese

Investire in borsa

Oggi, grazie agli strumenti finanziari di nuova generazione e all’organizzazione telematica del mercato borsistico, è possibile investire in borsa con soli 100 euro.

Fino a pochi decenni fa, investire in borsa costituiva un privilegio per pochi. Difatti, si trattava di un’operazione dai costi abbastanza elevati, sia per il quantitativo minimo dei titoli da acquistare, sia per le spese di commissioni onerose, dovute all’intermediazione bancaria o dei broker. Inoltre, non si poteva investire in borsa in maniera immediata, dovendo gli ordini di acquisto/vendita pervenire a un broker o a una banca i quali potevano effettuare l’operazione richiesta dal cliente soltanto durante gli orari di apertura del mercato borsistico. Peraltro non era nemmeno facile acquisire, per un privato, un’adeguata preparazione per investire in borsa.

Oggi invece la borsa ha un meccanismo di negoziazione continuo, in cui senza interruzione si incrociano ordini di vendita e di acquisto degli asset in flussi ininterrotti, tenendo conto delle quantità offerte e di quelle richieste di titoli e dei relativi prezzi. Ciò rende possibile operare anche direttamente, ovvero investire in borsa senza intermediazione di terzi, evitando i relativi costi.
Grazie a Internet, le operazioni per investire in borsa non richiedono nemmeno la presenza fisica nel mercato borsistico, perché tutto avviene attraverso software per gli intermediari e per i professionisti del trading e, più recentemente, anche attraverso piattaforme di trading online destinate al grande pubblico prima escluso dal mercato borsistico.
Proprio attraverso tali piattaforme è possibile investire in borsa anche con pochissimo denaro, ad esempio investire 100 euro. I broker online che gestiscono le piattaforme difatti offrono sia la possibilità di acquistare gli asset classici (come le azioni, le obbligazioni, le coppie di valute, i titoli di stato, ecc.) che una varietà di strumenti derivati, aventi come sottostante i titoli ma che si configurano, invece, come scommesse sul trend dei prezzi degli asset.
Per connettersi ad una piattaforma di trading online bastano solamente un computer e una connessione alla rete Internet. Le piattaforme non richiedono l’installazione di software dedicati sul computer degli utenti.
Per investire in borsa attraverso le piattaforme gli utenti non vengono gravati da alcuna iscrizione, ma pagheranno, eventualmente, le commissioni su quanto lucreranno dalle stesse operazioni.

Investire in opzioni binarie: più una scommessa che un investimento.

Tra gli strumenti finanziari disponibili sulle piattaforme online, le opzioni binarie sono quelli che richiedono importi minimi e presentano le modalità più semplici di operazione. Chi vuole investire in borsa ma ha pochissimo denaro può quindi fare trading con le opzioni binarie, in cui può investire 100 euro soltanto.
Investire in borsa attraverso le opzioni binarie è una buona alternativa al classico trading e, per un trader alle prime armi, può rappresentare un efficace addestramento al trading sul mercato forex. Il trading sulle opzioni binarie è soprattutto economico e semplice da eseguire. L’economicità deriva dal fatto che molte piattaforme di trading permettono che si possa aprire un conto con un versamento minimo di 100 euro (o altra valuta). La semplicità è dovuta al meccanismo di trading, che nel caso elle opzioni binarie è meno complesso rispetto a quello del trading sul forex. I sottostanti delle opzioni binari sono, invece, i medesimi asset del mercato forex, cioè titoli azionari e obbligazionari, coppie di valute.
Il fatto che investire 100 euro attraverso una piattaforma di trading costituisca un’attività abbastanza semplice non deve far credere che sia esente da rischi. Difatti, si tratta pur sempre di effettuare operazioni che richiedono un certo grado di preparazione per poter essere eseguite produttivamente.

Investire 100 euro al mese e resistere alla volatilità.

Un’altra possibilità per investire 100 euro  è data dall’apertura di un piano di accumulo (PAC), realizzato attraverso l’acquisto periodico di quote di fondi comuni di investimento. Se si dispone di 100 euro da investire periodicamente, questa forma di risparmio ad accumulazione permette di acquistare quote di fondi nel tempo, mediando tra prezzi alti e prezzi bassi.  Un PAC risponde all’esigenza di creare un’ulteriore fonte di reddito per il periodo della pensione, riguardando la gran parte dei cittadini. In Italia questo è un problema particolarmente sentito, in quanto il trend demografico decrescente sta determinando grandi squilibri nei bilanci degli enti previdenziali. Sono quindi necessarie delle forme di contribuzione aggiuntive, di carattere privato, a carico e a scelta dei singoli individui.

In alternativa, si può aprire un PAC in ETF, per costruire nel tempo una rendita o una pensione integrativa. Gli ETF sono panieri contenenti azioni o altri titoli, che vengono quotati in borsa come le azioni. Gli ETF investono soprattutto sugli indici di mercato, che sono panieri al cui interno si trovano specifici titoli, settorialmente o geograficamente identificati. Investire in borsa su un indice vuol dire puntare su un’area o un settore del mercato ritenendo che si svilupperanno. Difatti un indice è rappresentativo dello stato di un’economia, di un settore, o di uno stato o regione geografica.

Lungo termine e costi da valutare per ottenere il meglio.

Alcuni studi hanno messo in evidenza come investire in borsa attraverso le azioni sia premiante a lungo termine. Malgrado non si possa indicare una durata ideale perché gli investimenti azionari siano redditizi, l’esperienza mostra che, nel tempo, le azioni possono dare elevati rendimenti, purché le si tengano per periodi che superano i dieci anni.
Investire 100 euro periodicamente con costanza, ad esempio ogni mese, anche incrementando l’importo versato adeguandolo al tasso di inflazione (assicurando in tal modo la costanza della spesa reale), riesce a contenere sia gli effetti di volatilità delle azioni che il rischio, mediando sui prezzi delle quote acquistate.

Tuttavia, è bene considerare che i costi di gestione dei PAC, nel lungo periodo, potrebbero incidere sul valore dell’investimento finale, per questo la scelta degli ETF potrebbe risultare vincente, dati i bassi costi di questo strumento finanziario.

Investire 100 euro al mese in un PAC con gli ETF, comporta numerosi vantaggi:

  1. si può contenere l’esposizione al rischio, quando l’accumulazione è nella sua fase finale, in base alle proprie esigenze;
  2. si può fare un investimento dotato di un’estrema flessibilità e di un buon grado di sicurezza (si pensi che i fondi pensione aziendali possono talvolta risultare insolventi);
  3. si possono ottenere dei vantaggi fiscali, da stimare attentamente insieme ai costi, confrontandoli eventualmente con prodotti similari, prima di procedere con l’investimento.
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