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Investire 10.000 Euro in Borsa

investire in borsa

Per investire in borsa prima di tutto è necessario effettuare una scelta ragionata dei prodotti o strumenti finanziari disponibili.
Poiché non esiste alcun investimento ideale che vada bene per tutti i risparmiatori, diamo qui qualche riferimento per chi vuole investire 10.000 euro.

Fondamentale è la valutazione di 3 elementi:

  1. la performance (reale o presunta);
  2. il grado di rischio dell’investimento;
  3. l’orizzonte temporale dell’investimento

Vediamo insieme punto per punto.

1) Investire 10.000 Euro per ottenere quanto?

Il primo elemento indicato è la performance, ovvero il rendimento tipico di una tipologia di strumento finanziario.

Vi sono strumenti a reddito fisso, cioè sicuro, tra cui i tradizionali titoli di stato oppure a rendimento variabile come le obbligazioni emessi da banche, assicurazioni o società. I titoli a reddito fisso non offrono grandi rendimenti, ma ciò viene compensato dalla sicurezza del rendimento, che è massima soprattutto quando si intende investire 10.000 euro in titoli emessi da uno stato. Va sottolineato, inoltre, che alcuni tipi di titoli garantiscono anche una cedola periodica, quindi chi investe sa che potrà beneficiare di una somma certa attribuita periodicamente.

2) Investire in borsa ma… attenzione al rischio

Il secondo elemento è il grado di rischio dell’investimento. Questo deve essere sopportabile dall’investitore, ovvero adeguato al suo carattere e alle sue condizioni. Ciascuno di noi ha una diversa propensione al rischio, termine che indica un atteggiamento mentale che, da un estremo, esprime la tendenza a rischiare e, dall’altro, invece, la totale avversione al rischio. Per la natura stessa dell’attività d’investimento, chi vuole investire in borsa in genere non è mai avverso completamente al rischio, ma va a collocarsi in qualche punto tra la tendenza estrema e quelle intermedie.
Un altro concetto da tenere bene a mente, comunque, è la ripartizione del rischio. Un popolare detto dice di non mettere tutte le uova nello stesso paniere. Ciò vale anche per chi vuole investire in borsa: distribuendo opportunamente gli importi su strumenti finanziari diversi ottiene una ripartizione del rischio, soprattutto se una parte del denaro disponibile viene investita a reddito fisso, ad esempio su titoli di stato.

Nella nostra ipotesi per investire 10.000 euro una parte verrà impegnata su investimenti di questo tipo.

3) Per quanto tempo posso investire

Il terzo elemento è il tempo, ovvero l’intervallo temporale utile in cui il denaro non serve per le necessità dell’investitore ma può essere utilizzato per investire in borsa. Naturalmente, quando si dispone di tempi più lunghi esistono sicuramente più strumenti finanziari utilizzabili, mentre chi può impegnare il denaro per brevi tempi si trova davanti a un numero limitato di scelte.

Come investire 10.000 Euro in Borsa: la nostra ipotesi.

A questo punto, possiamo formulare, a titolo esemplificativo, che non vuole assolutamente essere prescrittivo, un’ ipotesi possibile per investire 10.000 euro secondo principi razionali di ripartizione del rischio. Questa ipotesi è adatta a un investitore con propensione al rischio moderata e tempi d’investimento almeno in parte medio-lunghi.

La regola seguita nella nostra ipotesi è stata quella di frazionare l’importo disponibile in due o tre parti, da destinare a diversi tipi di investimento.

Una tranche di 3.000 euro dei 10.000 euro disponibili può essere impiegata nell’acquisto di Buoni fruttiferi postali indicizzati, cioè collegati all’inflazione. I Buoni, dalla durata di 10 anni, offrono:
● un rendimento dello 0,75% all’anno, fisso;
● il recupero del valore, al 100%, registrato nel periodo dall’inflazione italiana, sia in relazione al capitale investito che agli interessi maturati.

I Buoni possono essere liquidati prima del periodo di scadenza in qualunque momento, garantendo la restituzione del capitale investito e, se detenuti per almeno 18 mesi, l’attribuzione degli interessi fissi maturati e del recupero dell’inflazione relativo al periodo di detenzione dell’investimento.
In alternativa si possono acquistare Buoni del Tesoro Poliennali dello Stato italiano, da sempre prodotti finanziari apprezzati per la rendita sicura ma si sa, ridotta al minimo.

I Buoni del Tesoro sono a medio e lungo termine, ed esistono in versioni dalla scadenza di vari anni. Nel 2014, ne è stato emessa una serie con scadenza nel 2020, con cui il Ministero per l’Economia ha voluto rendere più attraente sul mercato il prodotto. Il rendimento dei BTP viene corrisposto sia ogni sei mesi, per mezzo di cedole fisse posticipate, che alla rivalutazione periodica dei BTP sulla base dell’andamento dell’inflazione, misurata dall’indice Istat sui prezzi correnti del mercato nazionale. La rendita dei titoli deriva dalla differenza tra il costo originario dei BTP e l’inflazione calcolata al momento, in percentuale.
Le commissioni relative all’acquisto dei BTP possono variare dallo 0,2 allo 0,4% . Ad esse si deve applicare il 12,50% di ritenute fiscali, prelevato anche dalle cedole.
Un’altra tranche di 3.000 euro, ideale per chi per chi dispone di tempi medio-lunghi (almeno 5/6 anni) si può investire in borsa acquistando quote di un ETF azionario, ovvero un paniere contenente azioni. Gli ETF sono simili ai fondi comuni d’investimento, in quanto sono panieri di azioni (o di altri asset), e vengono quotati come queste ultime. Gli ETF sugli indici, replicano gli andamenti degli indici del mercato borsistico come il NASDAQ, il Dow Jones, il FTSE Mib…

L’ultima tranche di 4.000 euro dei 10000 iniziali, può essere investita acquistando oro oppure ETF sull’Oro.
L’acquisto diretto di oro non rappresenta oggi un investimento molto praticato, tuttavia la sua funzione storica di “rifugio” nei periodi di tensioni finanziarie è ancora valida. Soprattutto nei momenti in cui domina l’incertezza a livello internazionale, l’acquisto di oro può essere una valida scelta.

Per quanto riguarda la custodia fisica è necessario collocare l’oro in sicurezza, magari considerando l’idea di prendere una cassetta di sicurezza in banca. L’oro si può acquistare in lingottini dal peso di 50 grammi e dal grado di purezza 999, possibilmente presso operatori assolutamente qualificati e di cui sia nota la professionalità.

Gli ETF sull’oro, invece, rappresentano una modalità alternativa di investire sicuramente più comoda. Gli ETF hanno il vantaggio di avere un bid-ask spread minimo in confronto alla negoziazione di lingotti d’oro, a causa dei lingotti da 12,5 kg che vengono trattati a livello di fondo. Inoltre, non danno problemi di stoccaggio all’investitore. Sul mercato vi sono diversi ETF e/o ETC sull’oro, alcuni denominati in dollari USA, altri anche in Euro, in Franchi svizzeri e Sterline inglesi.
Ad ogni modo, qualunque prodotto si decida di utilizzare per investire 10.000 euro, nella scelta degli strumenti finanziari vanno evitati i collocamenti presso gli istituti bancari e privilegiati quelli con spese di gestione contenute per il dossier titoli e/o con imposte ridotte. Difatti, attualmente il prelievo fiscale del 2 per mille, a carico dei depositi negli istituti di credito, rende quasi tutti i prodotti gravati da un carico fiscale ulteriore. Pertanto, quando si vanno a scegliere gli strumenti finanziari per investire 10000 euro, il fornitore dei servizi (istituti bancari, Poste, gestori di fondi o ETF, ecc.), è necessario prima di tutto verificare se vi siano eventuali agevolazioni, come delle commissioni nulle sul conto e l’imposta di bollo pari a zero. L’ammontare delle spese conta quasi più della tipologia degli investimenti da effettuare, che si voglia investire 10000 o 500 euro.

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