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Conoscere gli indici per giocare in borsa

Giocare in borsa

Gli indici di Borsa sono dei valori rappresentativi che chiunque voglia giocare in Borsa deve conoscere.
Un indice rappresenta un’indicazione di sintesi, un valore descrittivo di un particolare mercato in un determinato momento. Tale valore si ottiene dalla media dei prezzi relativi ad un numero finito di titoli, selezionati secondo criteri dati. Gli indici rappresentano informazioni fondamentali per chi vuole investire in Borsa. Vediamo perché.

Significato degli indici e modalità di calcolo.

Gli indici possono avere un carattere generale (ad esempio quelli relativi ad aree geografiche o a settori industriali di una certa ampiezza), oppure particolare.

Esistono pertanto indici di Borsa generali, che si riferiscono a un particolare mercato, che comprendono tutti gli indici azionari negoziati al loro interno come, ad esempio, l’indice di quotazione di Milano o Londra. Questi indici forniscono un’indicazione complessiva e generale della situazione sui mercati milanese e londinese, esprimendo apprezzamento o deprezzamento per uno specifico momento borsistico.

Per approfondire le specifiche situazioni settoriali o relative ad aree geografiche di carattere più circoscritto, invece, chi vuole investire in Borsa deve esaminare gli indici particolari trattati all’interno dei mercati considerati (ad esempio, l’indice NASDAQ, che contiene i più importanti titoli relativi al settore tecnologico, mentre il Dow Jones, invece, rappresenta i titoli quotati nella borsa di New York).
Per quanto riguarda le tipologie di indici sulla base delle modalità di calcolo utilizzate, ne esistono tre tipologie, ovvero:

  1. gli indici “equally weighted”, in cui i fattori di ponderazione utilizzati per i titoli inclusi negli indici sono tutti uguali. Il calcolo, in questa metodologia, non prende in considerazione le eventuali capitalizzazioni delle emittenti dei titoli.
  2. gli indici “price weighted”, in cui ogni titolo ha un fattore di ponderazione differente in base al suo prezzo. Malgrado questi indici siano di facile calcolo, non riflettono in maniera ottimale il trend dell’insieme di titoli rappresentato. Difatti, i titoli con il prezzo più elevato sono più rappresentati. A questo tipo appartengono i famosi indici Dow Jones (statunitense) e Nikkei 225 (giapponese).
  3. gli indici “value weighted”, infine, considerati gli indici più equi e rappresentativi e, per questo, più utilizzati nella pratica. In questi indici ciascun titolo presenta un fattore di ponderazione proporzionale alla capitalizzazione dell’emittente. Inoltre, gli indici vengono sottoposti a rettifica in caso di frazionamenti, pagamenti dei dividendi, fusioni, scissione, ecc., che interessino le società emittenti. A questo tipo appartengono gli indici S&P500 (statunitense), FTSE Mib (italiano), DAX30 (tedesco), FTSE 100 (inglese), CAC40 (francese), Topix (giapponese).

L’importanza degli indici di Borsa.

Gli indici di Borsa devono la loro importanza alla capacità di segnalare lo stato complessivo di un mercato o un settore o dell’economia di un Paese o di un’area, indicazioni importantissime per chi vuole investire in Borsa. Le tendenze segnalate da un indice in linea generale sono abbastanza affidabili tuttavia, per la natura complessiva di ciascun indice, può accadere che il prezzo di uno specifico titolo non si comporti, in qualche momento, allo stesso modo dell’indice.
Gli indici possono essere utilizzati sia per motivi di studio che come oggetto di investimento vero e proprio. Nel primo caso, l’osservazione attenta degli andamenti dei vari indici è fonte di conoscenza, assolutamente imprescindibile per decidere su quali titoli puntare e poter formulare le proprie strategie di investimento. Nel secondo caso, invece, gli indici sono essi stessi oggetto di trading.
Chi intende giocare in Borsa oggi deve comprendere prima di tutto la grande differenza tra investire su un titolo azionario (o un insieme di titoli azionari selezionati) e investire su un indice.

Quando si investe su una singola azione o un ristretto insieme di azioni si “scommette” su un’azienda, sulle sue vicende, le sue strategie di mercato e di investimento, sugli accadimenti esterni e interni che possono interessarla ecc. Pertanto, un’errata valutazione relativa a tale società può portare a perdite anche consistenti.

L’investimento su un indice, invece, permette una certa diversificazione del portafoglio, che riduce certamente il rischio. Peraltro, è difficile che una possibile caduta del prezzo di una società contenuta in un indice possa influenzare l’andamento dello stesso, in quanto l’insieme delle aziende rappresentate dall’indice si muove giocoforza sul medesimo percorso e, spesso, anche nell’ambito della stessa situazione economica geografica. L’investimento sugli indici risponde, per l’investitore, alla logica di non mettere tutte le uova nello stesso paniere, una fondamentale regola per chi vuole giocare in borsa con profitto e con rischi contenuti.
Inoltre, l’investimento in indici di Borsa si presenta relativamente meno complicato rispetto all’investimento azionario diretto, richiedendo meno tempo e costi minori (oltre che minori competenze in materia). I guadagni che si possono ottenere investendo su indici sono ridotti rispetto a quelli che si possono conseguire con un investimento unico su un’azienda in crescita, ma comportano, nell’eventualità, anche minori perdite.
I vantaggi di puntare sugli indici per chi vuole investire in Borsa, sono, in sintesi, la facilità di scelta e l’elevata differenziazione, che vuol dire un rischio minore.

Strumenti finanziari e indici.

Attualmente sul mercato vi sono numerosi strumenti finanziari a disposizione di chi vuole investire in Borsa, anche se non dotato di esperienza. Tra questi strumenti vi sono gli Exchange Traded Fund (ETF), le opzioni binarie, i certificate, i covered warrant. Sugli ETF e le opzioni binarie – i primi adatti a tutti e dal rischio contenuto, i secondi per esperti e a rischio elevato – è possibile investire anche attraverso il trading online, grazie ad apposite piattaforme sulle quali gli investitori possono anche apprendere come giocare in Borsa per mezzo di moduli di training e conti demo.
Gli ETF in particolare sono dei panieri di titoli, come i fondi d’investimento, che replicano però un indice di riferimento che fa da benchmark. Vengono negoziati sul mercato borsistico proprio come le azioni ma hanno ulteriori elementi di vantaggio oltre la loro semplicità.
Gli ETF infatti presentano le caratteristiche sia dei fondi che delle azioni, consentendo a chi vuole investire in Borsa di beneficiare delle potenzialità di tutti e due, cioè la diversificazione (gli ETF comprendono un elevato numero di titoli) e l’abbattimento del rischio (distribuito su un insieme di titoli).
Investire in Borsa attraverso gli ETF permette quindi, acquistando anche solo un unico ETF, di posizionarsi su un indice di mercato complessivo, ad esempio S&P500, FTSE Mib, NASDAQ, ecc. o un indice geografico specifico.

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