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5 consigli per investire in borsa senza rischiare

Consigli

Per chi vuole iniziare a investire in borsa senza rischiare, diamo qui cinque consigli utili per muovere i primi passi senza rischiare.

Ogni anno eserciti di neofiti si affacciano sui mercati borsistici per investire in azioni, favoriti anche dagli accessi molto più semplici di un tempo e dai costi relativamente contenuti. La maggior parte di essi, tuttavia, non ottiene i guadagni che potenzialmente potrebbe conseguire. Da indagini effettuate sulle cause degli insuccessi, è emerso che questi individui non avevano una sufficiente preparazione per affrontare le operazioni di trading con l’adeguata consapevolezza su opportunità e rischi. Chi vuole investire in borsa, difatti, deve assolutamente acquisire delle competenze di base, necessarie per aumentare le probabilità di riuscita del trading e contenere i relativi rischi.

Chi vuole iniziare a investire in borsa deve, quindi, stanziare del tempo per imparare a leggere i mercati e a padroneggiare gli strumenti di analisi, in altri termini acquisire le competenze indispensabili per operare con rischi contenuti e ottenere, in breve tempo, dei profitti.

  1. Imparare a conoscere i mercati.

Oggi la conoscenza è molto più alla portata rispetto al passato. Per imparare a conoscere il mercato borsistico, ovvero i tanti mercati che lo compongono, vi sono moltissimi libri e, sul web, numerosi articoli e tutorial che descrivono come fare trading, tra cui si può scegliere i più adatti alle proprie necessità.
L’importante è che chi vuole investire in borsa impari a conoscere il mercato nella sua interezza, senza concentrarsi su un particolare segmento soltanto o su un solo aspetto dell’attività di trading. Ogni trader di successo possiede una conoscenza ampia e dettagliata dei mercati.
Oltre ad acquisire la conoscenza attraverso testi, articoli e video si suggerisce di iniziare a seguire il mercato borsistico quotidianamente, nel proprio tempo libero. Fino a una ventina di anni fa non era necessario imparare a conoscere tutti i mercati degli asset e delle diverse aree geografiche, perché i mercati borsistici erano territorialmente limitati. Ma oggi, con il rapidissimo sviluppo di Internet e lo sviluppo dei nuovi strumenti finanziari derivati, che mettono in comunicazione i mercati forex, azionari e obbligazionari di tutto il globo, è più che mai necessario imparare a monitorare non solo la Borsa Italiana ma tutti i mercati mondiali.

2. Studiare l’analisi tecnica e i grafici.

Tra le nozioni più importanti per chi vuole investire in borsa vi sono l’analisi tecnica e la lettura dei grafici dei prezzi per l’esame delle loro variazioni nel tempo. Alcuni ritengono che l’analisi fondamentale, relativa alla specifica azienda, costituisca uno strumento migliore se si vogliono ottenere profitti dal trading perché quest’ultima rende conto dei percorsi di crescita nonché dei flussi di reddito originati dalle aziende. In realtà, si tratta di due approcci del tutto complementari, in quanto l’analisi tecnica dei mercati, negli ultimi anni, è diventata uno strumento imprescindibile da quando è stata osservata una ciclicità nei comportamenti dei mercati borsistici, a prescindere dalle singole vicende aziendali. La lettura dei grafici e l’analisi tecnica, in particolare, aiutano a effettuare corrette previsione dei prezzi. In teoria i titoli salgono o scendono, dando luogo, con il trend del momento, a negoziazioni a lungo termine o vendite a breve. Ma, nella realtà, i prezzi non sono soltanto soggetti a rialzi o a ribassi, avendo facoltà di oscillare o essere soggetti a tagli anche per periodi temporali lunghi, generando in tal modo profonde incertezze negli acquirenti e nei venditori.

3. Iniziare con a fare trading con gli indici.

Per chi inizia a investire in borsa è sicuramente più facile imparare a utilizzare gli strumenti di analisi tecnica per esaminare i cicli degli indici di borsa, per investire in panieri di titoli piuttosto che direttamente in titoli.
Di norma, infatti, i trader esperti selezionano i titoli su cui operare attraverso un insieme di valutazioni costituenti l’analisi fondamentale. Questa metodologia di indagine prende in considerazione alcuni dati relativi all’azienda sui cui titoli si vuole investire, tra i quali fatturati, attivi di cassa, previsioni di mercato, acquisizioni, e così via. Vengono esaminati anche elementi come la distribuzione eventuali di dividendi e l’andamento dell’indice di riferimento aziendale. Tale tecnica richiede un certo grado di competenza e, pertanto, non è facile da padroneggiare per chi è all’inizio dell’esperienza di trading.
Per tali motivi per il trader neofita è preferibile, invece, iniziare a studiare l’andamento di un settore, che è molto più agevole e semplice da analizzare, piuttosto che mettere mano ai dati societari.
E, successivamente, invece di concentrare gli acquisti sulle azioni di un settore, è preferibile per il neofita acquistare indici relativi al settore esaminato. Gli indici, difatti, permettono una diversificazione molto più efficiente ed elevata rispetto all’acquisto anche di un insieme di titoli, che acquistati singolarmente possono consentire al trader di raggiungere, comunque, una numerosità relativa rispetto all’indice.

4. Utilizzare i conti demo.

Tra le opportunità di formazione offerte da Internet vi sono i cd. conti demo. Si tratta di conti virtuali collegati ad account di prova che ormai quasi tutte le piattaforme di trading offrono ai nuovi clienti. I conti demo costituiscono una buona palestra per chi vuole investire in borsa, in quanto il neofita impara a seguire i titoli in tempo reale e a eseguire le operazioni di trading attraverso simulazioni con denaro virtuale, in cui non rischia il proprio capitale.
La maggior parte delle piattaforme incoraggiano gli utenti ad allenarsi nel trading soprattutto perché questi offrono il vantaggio di far acquisire ai nuovi trader, in temi brevi, il meccanismo di funzionamento delle stesse piattaforme, insegnando a far gestire correttamente le cifre investite e iniziando all’uso delle strategie di trading.
Tuttavia, non è esattamente la stessa cosa operare senza la paura di perdere che contraddistingue l’attività reale del trading, che coesiste e va bilanciata con il desiderio di realizzare profitti. Nell’utilizzo del conto demo, in cui il trading è simulato, non si impara a gestire questa coesistenza, che si impara a controllare soltanto attraverso la realizzazione di profitti veri e eventuali perdite di denaro reale.

5. Studiare le posizioni e tenere un diario di trading.

Superata la fase di training con il conto demo, si inizia a operare con il denaro reale. Qui si inizia anche ad imparare a gestire il rischio, assente nella fase di simulazione. Chi vuole investire in borsa, per effettuare una corretta gestione del rischio, per ciascun posizione da aprire deve compiere uno studio finalizzato ad ottenere profitto e saper uscire rapidamente dalla posizione, dopo aver raggiunto il risultato auspicato e prima che dello sviluppo di una controtendenza pericolosa.
Si consiglia di tenere traccia del ragionamento che ha condotto ad aprire ciascuna posizione, in modo da evidenziare gli elementi ritenuti a favore dell’operazione di trading e quelli considerati, invece, rischiosi. Si suggerisce, quindi, a chi inizia a investire in borsa di tenere un diario quotidiano in cui descrivere tutte le operazioni di trading eseguite, in cui vengano messi in evidenza, in particolare, i motivi per cui ci si è assunti il rischio, l’arco di tempo in cui è stata tenuta l’azione e, infine, il conto economico delle operazioni. Importante ricordare sempre che i rischi del “fai da te” sono sempre comunque elevati e che senza le debite competenze si rischia di vedere andare in fumo i propri risparmi.

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