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Rischi e vantaggi: conviene investire in borsa?

Investire in borsa

Il termine borsa indica comunemente il mercato finanziario dove vengono negoziati titoli, cioè strumenti finanziari rappresentativi del debito o delle quote di capitale da parte di un’azienda o ente emittente ( come le azioni, le obbligazioni, i titoli di stato). Oltre ai titoli vengono trattati in borsa anche le valute nonché gli strumenti finanziari detti derivati (quali opzioni e future).
Investire in borsa oggi è diventata un‘attività abbastanza diffusa e popolare rispetto al passato, come attestano anche il gran numero di rubriche dedicate sui giornali non soltanto finanziari e l’abbondanza di siti web che spiegano come investire in borsa.

La diffusione degli investimenti borsistici è stata favorita, negli ultimi venti anni più o meno, da due fattori fondamentali:

  1. La comparsa di strumenti finanziari adatti anche ai piccoli risparmiatori;
  2. La digitalizzazione dei mercati finanziari, con conseguente accesso ai mercati ad un maggior numero di persone.

Il primo elemento fa riferimento all’esistenza di strumenti finanziari estremamente variegati per modalità di funzionamento e oggetto, facilmente acquistabili presso banche e consulenti finanziari. Detti strumenti hanno reso accessibile al grande pubblico una larga parte dei mercati che costituiscono la borsa, in passato destinati soltanto agli addetti ai lavori, e hanno contribuito a diffondere la cultura finanziaria a strati sempre più ampi di popolazione che desiderano capire come investire in borsa oggi.

Il secondo elemento, invece, quello della digitalizzazione dei mercati finanziari, ha reso le contrattazioni di borsa un’attività continua, gestita elettronicamente, consente, a chiunque disponga di un computer e di una connessione Internet, di poter seguire le contrattazioni ed anche di operare in borsa – ovvero acquistare e vendere qualunque tipo di asset- senza muoversi dal proprio ufficio o dalla propria abitazione.

Da dove partire: aspetti da valutare e operatività.

Come investire in borsa oggi è di sicuro una della domande più difficili alle quali rispondere.
Il termine investimento rappresenta, in generale, la situazione in cui un individuo (o un’organizzazione) affida i suoi risparmi, completamente oppure parzialmente, a un soggetto (un’impresa, uno Stato, un istituto di credito, un ente di gestione) e ne ottiene una remunerazione derivante dal pagamento di un interesse periodico, oppure da un aumento del valore del titolo, o entrambe le cose.
In sintesi, per chi intende investire in borsa sono disponibili almeno tre possibili attività:
1. fare trading;
2. creare un portafoglio titoli;
3. investire in fondi comuni o in Exchange Traded Fund (ETF).
In realtà, non si può parlare di possibili alternative dell’investire in borsa in quanto ciascuna delle tre scelte indicate si adatta a tipologie differenti di investitori, con riguardo alla personale propensione al rischio di ciascuno di loro.
In linea di principio, la maggior parte degli individui che vuole investire in borsa oggi cerca di collocare i propri risparmi in investimenti che consentano di preservare il capitale investito dall’inflazione.

Una piccola parte degli investitori, invece, decide di destinare il proprio risparmio a investimenti che siano in grado di fruttare multipli dell’ammontare inizialmente investito in un determinato arco di tempo, tenendo in conto un certo grado di rischio.

Esaminiamo ora le tre possibili scelte d’investimento, descrittive di come investire in borsa, alla luce di rischi e vantaggi.

Fare trading.

La prima attività, cioè fare trading, consiste nell’acquistare e vendere con continuità asset, cioè titoli di tutti i generi (azioni, obbligazioni, valute, valori immobiliari, ecc.) lucrando sulla differenza tra prezzi d’acquisto e prezzi di vendita. Si possono acquistare direttamente titoli oppure opzioni che hanno titoli per sottostante e strumenti derivati vari. Il trading delle opzioni viene effettuato attraverso piattaforme online che rappresentano il mezzo più comune utilizzato dal grosso pubblico per investire in borsa oggi.
Fare trading richiede una grande conoscenza dei titoli e delle tecniche di trading (sia per il trading diretto che per quello tramite opzioni), ha il vantaggio di consentire, in determinate condizioni, elevati guadagni, tuttavia presenta rischi spesso molto alti, dovuti a una possibile erronea valutazione dei prezzi di acquisto/vendita che potrebbero comportare perdite e non guadagni. Esistono, tuttavia, dei meccanismi di contenimento dei rischi che permettono di limitare questi ultimi entro certi livelli, soprattutto quando si opera con le opzioni. Investire in borsa oggi, difatti, prevede più dispositivi di sicurezza di un tempo. Questo tipo di investimento è preferito da coloro che hanno una più alta propensione al rischio.

Diversificare con un portafoglio titoli.

La seconda attività, cioè la creazione di un portafoglio, consiste nell’acquistare un certo numero di titoli, da detenere per un certo periodo di tempo, in genere medio-lungo. Chi si costruisce un portafoglio beneficia delle eventuali rendite dei singoli asset presenti nel suo paniere, diversificando il rischio degli stessi. Naturalmente, i rendimenti, così come le possibili perdite, sono più contenuti rispetto a quelli realizzabili da chi fa trading. Questo tipo di investimento è adatto, comunque, a investitori aventi una minore propensione al rischio. 

Investire in Fondi comuni o ETF.

La terza attività, cioè investire in Fondi comuni o ETF, infine, consiste nel delegare a un gestore l’acquisto di un portafogli in comune con tanti altri investitori. A fronte di commissioni di gestione (basse nel caso degli ETF ma salate nel caso dei Fondi) che variano a seconda delle tipologie di portafogli, l’investitore beneficia delle eventuali rendite dei titoli in portafoglio e delle possibili plusvalenze realizzate da acquisti e vendite che il gestore ritenga di dover fare.
Per quanto riguarda i rischi particolari, è opportuno sottolineare che nell’ambito degli strumenti derivati vi sono diverse forme di rischio, benché questo sia più contenuto rispetto a quello associato al trading diretto. Nello specifico, nel caso delle opzioni, che sono estremamente volatili nei prezzi, il rischio di vendita è particolarmente alto, perché si possono verificare perdite di entità tale da vanificare il premio ricevuto.

Nel caso dei future, invece, il rischio si lega sia alle strategie che all’effetto leva. Nelle strategie, quando il movimento dei prezzi va a sfavore del trader, potrebbe non esserci abbastanza tempo per mantenere la posizione sui future, che potrebbe essere chiusa in perdita. Per l’effetto leva, invece, un movimento a sfavore anche molto piccolo può comportare finanche la perdita di tutto l’importo investito.

L’effetto leva, per contro, consente anche di guadagnare molto, a fronte di piccoli movimenti dei prezzi a favore del trader.
Ad ogni modo, prima di decidere come investire in borsa oggi è assolutamente necessario chiedersi:

  1. per quanto tempo il denaro da investire può restare fuori della disponibilità immediata dell’investitore;
  2. quale tipo di propensione al rischio si ha (alta, media, bassa);
  3. quale tipo di impegno si intende dedicare all’investimento (il trading richiede studio, costanza e dunque tempo, mentre l’acquisto di Fondi comuni o ETF o la creazione di un portafoglio, invece, richiedono sicuramente meno tempo e risorse).
    Soltanto se si hanno chiare le risposte ai quesiti di cui sopra si può decidere come investire in borsa con consapevolezza, individuando la scelta più idonea alle proprie condizioni e al proprio carattere.
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